giovedì 27 luglio 2017

Poems poetically - Bob Kaufman


POEMS POETICALLY

Poesie poetiche
Polarizzano I poeti in
Un asse di bilanciamento
Su infinite superfici girevoli,
foglie tenui sono doni della foresta
per rappresentare la terra
crescere fuori  dal decadimento
i più giovani boccioli della mente
vivono sulla trasformazione rotante
di vite durante montagne di pensieri, e
puliscono i loro pori nel mare struggente.
E campi aperti producono
il loro raccolto nella pioggia passante
del piano, come
La primavera divina le sue
Collezioni all’oceano,
e le grandiose acque
elevano continuamente velocità su delicati incontri.
Pastori con dita luminose,
bastoni guidati dal vento,
ruotano le loro
auree nel

sole.

BLOOD FELL ON THE MOUNTAINS - Bob Kaufman


Cade sangue sulle montagne


Blueness,  il colore dell’amore, blu inclinato ad uno scricchiolante color blu, il colore dei colori come dolci blu notturni di vuoti. Solitudini riempite con malinconie, pioggia nera grandine contorta, neve ferita.
La montagna pianse asciutta, lacrime di pietra tra gli alti alberi, il sonnambulo attraversò il ponte degli occhi, in mezzo al colore dei giorni.

Nella mano sinistra è il sognatore
La ballata alla sorgente
Il cantante e la canzone
Poesia per Eileen sul mio
Ritorno a casa,

io sono un amante
Bob

Da me a te.

martedì 25 luglio 2017

Anche nei periodi allegri, qualche reminescenza d'odio mi percuote di tanto in tanto



E’ dieci giorni che non metto le mutande e trenta che non indosso i calzini – e quindi le scarpe, che le scarpe (di qualsiasi genere) senza calzini, sono un abominio- e la vita è comodissima almeno all’apparenza

Sono grasso in faccia
Se non sto bevendo o mangiando preferisco dormire

Mi lavo i denti e vado a letto,
sono le otto e dieci ma non mi frega un cazzo
vado a letto quando mi pare
meglio dormire che annoiarsi.

Mi mordo un orecchio, lo giuro
Cazzo, lo strappo via

Perché mai dovrei giustificare il mio splendore a dei vermi?
Strisciate pure quanto volete,
non vi calpesterò mai, lo giuro.

Come fate ad esistere?
Come fate a resistere?
Fate come fate, fate come ex fate con le ali bucate, maiali mai leali
Buttati lì tanto per
Intanto io è già tanto se
Rantolo suoni, odio gli umani
Vivo coi cani, mi mangio le mani fino alle ossa
Sangue alla bocca
Testate alla roccia
Appena ci riesco mangio una bomba
E vado in piazza con un pigiama di vento
Poi mi diverto col corpo divelto
Un colpo diretto e lascio ovunque
Pezzi di stronzo qualunque
 come regalo.






Spero che voi viviate il più possibile
Ve lo siete meritato
Vi abbraccio forte tutti quanti
Viva la vita e il modo in cui va vissuta:
I saldi ad agosto la pizza sottile il karaoke
I bar col sound a cannone e le pizzette
Scopate facili con pochi argomenti anzi nessuno
La droga che non passa mai di moda
Il lavoro che grazie a dio c’è, altrimenti la droga come la compri?
-E le starsmith come le compri?-
Viva Ibiza e la gente che si sa divertire
Viva i ciccioni i ritardati e quelli brutti forte
Almeno avete qualcuno da prendere in giro invece di guardarvi allo specchio.

ALL HALLOWS, JACK O’LANTERN WEATHER, NORTH OF TIME - Bob Kaufman




Tutti santificati, clima da zucca di Halloween , nord del tempo


Un posto chiamato solitudine, una soffice città nel  paese d’ottobre un inimmaginato paesaggio che esiste in un irreale mondo reale, strade arterie di lava cliccano un suono di potenti lividi vissuti spessi archi inesistenti, si versano l’uno nell’altro, si riempiono l’un l’altro della loro vacuità, gridando silenzi attraverso stanze urlanti, non registrazioni visibilmente rotte cuciono ronzii illusori, come gli uccelli pietra piumati di nobile marmo spaccano l’aria solida, volando dal tamburo del rock, eterno poema di pietra del sole…  conosco un posto in mezzo fra in mezzo, dietro a dietro, di fronte al fronte, sotto sotto, sopra sopra, dentro dentro, fuori fuori,  vicino al vicino, distante dal distante, più distante della distanza, più vicino della vicinanza, un altro lato d’un altro lato.. lui mente sull’estrema facciata della musica… quell’oscurante piano di luce sull’altra faccia del tempo, continua ad andare aldilà aldilà…   inizia all’amaro finale

Conosco la stellosità ….   Conosco la perdita…   luce lunare muoviti.

lunedì 24 luglio 2017

Costantinos Kavafis - Poesie





Somma

S'io sia felice o infelice non discuto.
Ma a una cosa con gioia sempre penso:
che della grande somma (della somma che odio),
così ricca di numeri,
io non faccio parte, unità tra le tante.
Io non sono compreso nel totale.
Questa gioia mi basta per sé sola.












QUANTO PIU' PUOI

Farla non puoi,la vita,
come vorresti?Almeno questo tenta
quanto più puoi: non la svilire troppo
nell'assiduo contatto della gente,
nell'assiduo gestire e nelle ciance.

Non la svilire a furia di recarla
così sovente in giro,e con l'esporla
alla dissennatezza quotidiana
di commerci e rapporti,
sin che divenga una straniera uggiosa