venerdì 20 ottobre 2017

Pastoralia - George Saunders




Il mattino dopo nella Buca c’è una capra e nella Minibuca un coniglio e una Circolare:
      Vi preghiamo di accettare questa razione extra in segno della nostra stima. Sappiate che ci state a cuore tutti quanti e che siete sempre nei nostri pensieri dal primo all’ultimo. Sappiate che potendo vi terremo dal primo all’ultimo, se ciò tornasse a vantaggio di tutti. Ma non è così, altrimenti vi terremmo, no? , tutti quanti, dal primo all’ ultimo. Ma mentre la nostra organizzazione si snellisce, l’occasione che si offre per regolare la situazione del personale è straordinaria. E così, se è vero che in tempo di magra e di difficoltà qualcuno dovrà andarsene, è pur vero che alcuni dovranno restare, magari proprio voi. Speriamo che sarete voi, nessuno escluso, anzi no, come abbiamo detto prima, è impossibile. Perciò godetevi questo omaggio e state tranquilli, aspettate di essere contattati dal vostro superiore e se non succede, vorrà dire che, scampato pericolo, la Ristrutturazione Aziendale vi ha risparmiati. Benchè è solo onesto informarvi che quelli che ce l’hanno fatta al primo giro potrebbero in effetti essere rimossi al secondo, o magari anche al terzo, dipende come procede la Ristrutturazione, benchè se uno viene rimosso sia al primo che al secondo giro, sarebbe una fregatura pleonastica, per cui non tenetene conto.




Come sta? Bene? Come l’hai trovata? Voglio che mi parli francamente. Ci sono problemi? Problemi che magari si possono correggere? Com’è? Simpatica, affidabile? Non è mica negativo, se fai presente un difetto. Anzi, è positivo, perché ai difetti c’è sempre rimedio. Negativo è nascondere informazioni preziose. E’ così? Stai nascondendo informazioni preziose? Spero di no. Sei negativo? Janet ti mette in croce?Ti prego di dirmelo. Devi dirmelo.


E’ triste, -dice.- Triste, non c’è altra definizione. Viviamo in un mondo stupendo, pieno di sfide, di fiori e uccelli stupendi e di gente fantastica, solo che purtroppo c’è qualche mela marcia, come quella cialtrona di Janet! La odio? Vorrei ucciderla? Ma figuriamoci, secondo me è fantastica, con lei ci vogliono il bastone e la carota, le belle qualità non le mancano.




Ha avuto a che dire con certi compagni cattivi, ecco perché gli abbiamo cambiato scuola. Comunque ti sei difeso benissimo, vero, bello di papà? Anzi credo che gli abbia fatto bene. Gli ha insegnato ad essere un duro.
   -Basta che non m’incatenano più alla caldaia, - dice il bambino. –Quella parte è stata un po’ troppo pesante. C’erano certi topi…
-Secondo me non erano topi, dice Marty. – Facile che erano gatti. I gatti del bidello. Dev’essere andato così: siccome nel locale della caldaia era buio non riuscivi a distinguere un gatto da un topo.
   -Ma il bidello non ce li ha i gatti, dice il bambino. – Ha pure detto meno male che quei topi non avevano cominciato a mordermi i calzoni. Per l’odore di pudding. Perché prima mi avevano bloccato a terra e mi avevano versato il pudding dentro i pantaloni.
-Lo stesso giorno? – chiede Marty. – I topi e il pudding? Non m’ero reso conto che era successo tutto lo stesso giorno. Caspita, quel giorno hai imparato a diventare un vero duro.
  - Eh, già. – dice il bambino.





Perché cos’ è la verità? La verità è quella cosa che fa succedere quello che vogliamo che succeda. La verità è quella cosa che, una volta detta, fa fare bella figura ai componenti ella nostra squadra, li incita a maggiori sforzi e spinge i non-componenti della nostra squadra a pensarla come noi e a provare un po’ d’invidia. La verità è quella cosa che ci da il potere di fare anche meglio di quanto già facciamo -che a proposito va più che bene, stiamo andando più che bene-, la verità è il vento che fa andare a gonfie vele solo noi. Perciò se una voce vi fa dubitare di noi, noi dirigenti, non sarà vera, dal momento che abbiamo già definito la verità come quella cosa che ci aiuta a vincere. 

mercoledì 18 ottobre 2017

Cose non interessanti che sento



Vivo la mia vita come fossi in un  lunghissimo interminabile post coito, senza la sensazione d'appagamento data dalla scarica d'endorfine. Sono insensatamente ed esageratamente stremato, guardo il soffitto, soppeso l'inutilità delle cose senza aver voglia di far nulla, col solo desiderio d'andare a dormire un poco, pur non avendo nemmeno un pò di sonno.







Tutto è noia, ho il frigo pieno di verdure che non ho voglia di cucinare, la rubrica piena di numeri che non ho voglia di chiamare, il comodino pieno di romanzi che non ho voglia di leggere; il mondo è pieno di posti che non ho voglia di vedere, la mente piena di voci che non intendo ascoltare, il bar pieno di persone che non voglio conoscere, il paese pieno di ragazze che non ho voglia di corteggiare. Libri, musica, film, arte: solo passatempi per rimandare l'amarezza.
Io sono noia, attiro la merda e repello la bellezza.




Che cos'è, poi, la bellezza?
Tutto ciò che non è canonicamente, culturalmente, socialmente considerato bello. Una donna con tre tette, una madre che grida singhiozzante con in braccio il figlio morto,la mia ombra sull'asfalto nudo.

Tutti volete il meglio: soldi, ville, auto lussuose, vestito griffati, donne sexy e porche,mentre avreste  bisogno di fango lacrime e digiuni.






A volte penso sia solo colpa mia   a volte penso che non c'entro poi molto, dipende dal luogo e dal tempo.

Se Kiki non fosse vissuta a Montparnasse? Se fosse stata una sgualdrinella di Bastia o Tolone qualcuno se la ricorderebbe?
Ci sarebbe stato un Lauteamont senza Baudelaire? Gregory Corso avrebbe fatto lo scrittore senza gli altri beatnik? Quanti sono i gruppi mediocri che hanno fatto  il giusto tipo di musica mediocre nel momento giusto perchè al posto giusto? Steven Adler senza Slash Duff e Axl dove lo mettiamo?
Fatto sta che a un certo punto bisognava essere a Parigi, poi a San Francisco, poi a Londra. Molto prima ad Atene o a Costantinopoli.
Ora invece non c'è più bisogno di ritrovarsi nel posto giusto, possiamo sempre essere ovunque, c'è internet che ci mette in contatto col mondo intero. E passiamo giornate nelle nostre camere a farci seghe sfinite & giustificando al muro del bagno le nostre vite sprecate ed i nostri fallimenti senza accorgerci che è tutto fiato spietato.

martedì 17 ottobre 2017

Bob Kaufman - My misteries created for me



I miei misteri creati per me
Da dio
sono sconosciuti a
Me, eppure ne vivo ciascuno
Perfettamente, God is my green-
Eyed one, il cui potere
È infinito. Io chiedo a Dio
Oh dio …  Dà un cavallo al vigliacco,
che possa fuggire dio per sempre,
non perdonare Caino
per ciò che è stato fatto, io chiedo a Dio
my green-eyed one, prima
che questa terra smetta di girare, pensa a me.
Ricorda, anch’io sono qui, 
my green-eyed one  il cui potere è infinito, dopo
Quello che ti hanno fatto, quale perdono…
O dio, my green-eyed one
Scendi sulla terra
E colpisci il globo
Con la tua ira divina, per
Ciò che è morto nel sole.
Oh Dio, my green-eyed one
Metti le tue stelle taglienti
 nel cielo. Manda Orione
il cacciatore di stelle a cacciare
gli assassini dei sogni,
a cacciare i distruttori
del divino Incunabolo, oh
my green-eyed one,  prima che questa terra smetta

di girare.


lunedì 16 ottobre 2017

Gloomy Boy Blues







Gloomy Boy Blues



I feel everything’s
never happened -And it hurts, it fucking hurts -
Where’s your smile?
I never see it  - but I miss it  -
And I feel
the missing like  -a weight on the chest -


In the valleys of time,
In the tremblings breathes - I lost my gift of self -
In the bottom of glasses
In my hopeless mind – I lost my gift of self
Crush my soul
Feed me -with a spoon of crunchy lies-



Just wanna kiss something new
Just wanna feel something old
The lips on your fingers
Your fingers on my lips

  
My eyes
 can’t crying  -while my heart is struggling -
For floating on
 the painful sea  -Am I a dead leaf?-
I don’t wanna be sadly happy
Cause I'm happily sad.


Just wanna kiss something new
Just wanna feel something lost
The lips on your fingers
Your fingers on my lips



mercoledì 11 ottobre 2017

George Saunders



Una della raccolte di racconti più interessante che mi è capitata in mano negli ultimi anni è stata: Burned Children of America. A parte DFWallace, non conoscevo nessuno degli altri scrittori americani under 40 in quel libro.
Ci ho trovato tantissimi racconti interessanti, nessuno eccezionale, ma tanti veramente interessanti e, per certi versi innovativi; così ho deciso di approfondire la conoscenza di quelli che più m’avevano colpito fra  questi autori “emergenti”. Ho cominciato con Dave Eggers e il suo romanzo (modestissimo) “l’opera struggente di un formidabile genio”, ho dovuto rinunciare ad alcuni che non sono ancora stati tradotti in italiano, tipo Judy Buidniz -il cui “I giorni del cane” è uno dei racconti più belli della raccolta- e sto cercando di procurarmi qualche scritto di altri tipo “La donna che si tagliò la gamba al Maidstone club” di Julia Slavin – il suo Odontofilia è un altro dei racconti top in Burned Children.
Ora è arrivato il turno di George Saunders e della sua raccolta di racconti “Pastoralia”.
Te lo consiglio.
Il racconto che dà il titolo al libro è speciale, il secondo e il terzo sono forti, gli ultimi tre un po’ meno ma hanno dei bei personaggi. Saunders ha un bello stile ed è bravissimo a descrivere gli sfigati, quelle persone che (come me) passano il tempo a fantasticare immaginare e crucciarsi invece che agire.
Poi è forte con gli Incipit.
Prendiamo questo capitolo di Quercia del Mar:
A quercia del Mar, il mare non c’è e neanche la quercia, soltanto un centinaio di case popolari con vista sul retro della Federal Express. Min e Jade allattano i pupi mentre guardano La morte violenta di mio figlio.

Questo invece è l’inizio di “La fine di FIRPRO nel mondo”
Il ragazzino sfrecciò in bici davanti casa del muso giallo, davanti casa della tracagnotta e davanti casa del morto putrefatto da cinque giorni, ricordando che una volta il muso giallo l’aveva chiamato peste, che una volta la tracagnotta aveva chiamato la polizia perché le aveva massacrato il gatto con lo spago bullonato e che una volta la tipa dentro casa del morto le aveva chiesto: Cody ma te li lavi mai i denti? Un giorno avrebbe terminato la sua invenzione del raggio speciale miniaturizzante e gli avrebbe ristretto le case.

Incipit de “Il parrucchiere infelice”
La mattina il parrucchiere lasciava le sue aiutanti nel negozio e si sedeva fuori a bere caffè puntando tutte le donne che vedeva. Puntava le vecchie, le gestanti, le modelle dei cartelloni pubblicitari sugli autobus in transito, e quella mattina una tipa con i capelli neri a spazzola e le guance macchiate di lacrime, una niente male, se solo avesse fatto lo sforzo di pulirsi la faccia spendendo magari qualche soldo per un vestito come si deve, calze bianche e minigonna, per dire, stivali al ginocchio e cappello da cowboy e cigarillo, e se la immaginò….


Una delle cose fondamentali per uno scrittore è non descrivere i personaggi, ma disegnarli, fare emergere la loro personalità dai loro atteggiamenti. Così Saunders in due righe ci fa già immaginare che razza di madri saranno Min e Jade; tratteggia i contorni di Cody sognatore folle ; ed esaspera il maschilismo del parrucchiere ed il suo ragionare col cazzo, tanto che non solo gli fa “puntare” tutte le donne che vede, ma la prima categoria di donne che punta sono le vecchie. Poi le gestanti. Poteva essere più squallido? Difficile.
Oltre a questo, la cosa che più salta all’occhio è l’egoismo dei personaggi. Le madri davanti alla tv (poi verrà fuori che riempiono i biberon di gelato e sciroppo d’acero per tener buoni i bimbi, sparolacciano e litigano continuamente sbattendosene  della prole), Cody che odia una signora e sembra non pesare il fatto di averle ammazzato il cane con una catena bullonata, il Parrucchiere che, vedendo una ragazza in lacrime, se l’immagina vestita da cowgirl.
Meraviglioso, in tal senso, è quest’altro passaggio tratto dal capitolo 1 de “Il parrucchiere infelice”:
…Perché andava in chiesa in un giorno feriale? Magari aveva un problema. Magari era rimasta incinta. Magari se la seguiva dentro e le diceva che i problemi erano il suo pane quotidiano – era nato senza dita dei piedi – un caffè con lui l’avrebbe preso. Era stufo di tornare a casa e trovarci solo mamma.

La gravidanza della ragazza usata come pretesto per abbordarla. Nella sua testa il vero problema non è la gravidanza d’una ragazza, ma il Suo vivere con mamma. E poi c’è l’ironia traboccante. Quel – era nato senza dita dei piedi- mollato lì come uno zaino bomba nella Hall dello Sheraton. Grandioso.


Pastoralia è forte, ne val proprio la pena. E non ti ho detto nulla sul racconto migliore perchè le cose belle non vanno raccontate, come dicono quelli de Lo Stato Sociale : Scoprire è meglio che capire, capire è meglio che spiegare.