martedì 22 maggio 2018

Julia Slavin



"Devo tornare"
"Da Gill", chiese Bruto. "o forse o da Stan? Bella era senza parole. "Non farti ingannare dalle apparenze, Bella".
"Tu non li conosci" disse lei.
"Conosco te", sussurrò lui.
"Dicono che hai fatto sesso con una cagna".
"Ne ero innamorato" disse Bruto, e scomparve sotto i suoi occhi.






Non c'è modo di accontentarla, questa donna, Stanley" disse Gill, aprendo una scatoletta di Fagioli e Pancetta, "le ho provate tutte. Le parlo delle piramidi, della semiotica. Lei vuole solo scopare. Considerati fortunato."






Poi da Maisie si levò un mugolio sempre più acuto: non un sospiro femminile di piacere, ma il gemito addolorato di una donna che capisce di non essere più necessaria, di non essere più desiderata. Che sa che nessuno farà più l'amore con lei in quel modo. [...] Era un lamento che Pasty Plugh conosceva così bene che si strinse la gola con le mani e si sentì soffocare dal groppo che vi si stava creando. La contessa Loretta Mach, vestita di tulle bianco e adorna dei gioielli di famiglia, riconobbe quel lamento dalla sera in cui aveva abbandonato Robèrt, il suo amante corso, in nome di quella vita di feste, piscine, oreficeria Fabergè e mobilio elegante. Mim Trum si coprì il viso e pianse per Tony Donatucci, e Skimpy invocò Shecky Moskowitz.



giovedì 10 maggio 2018

Sherwood Anderson


Quando erano già andati nei campi, al mattino, egli girovagava per i boschi finchè si fermava a sedere sopra un tronco caduto. A volte di notte si dimenticava di tornare a casa e una delle figlie andava a cercarlo.




E poi naturalmente aveva conosciuto gente, molta gente, l'aveva conosciuta in modo singolarmente intimo, diverso dal modo in cui io e voi conosciamo la gente. Almeno, questo era ciò che pensava lo scrittore, e pensarlo gli procurava piacere.





Studiavo per diventare pastore e pregavo. Ero un vero asso nelle preghiere. Quando mio padre morì, pregai tutta la notte.




Si tratta di questo: ognuno al mondo è un Cristo e tutti vengono crocifissi.Questo è quello che voglio dire. Non te lo scordare.




I libri, concepiti e scritti male, forse a causa della fretta del nostro tempo, si trovano in ogni casa, le riviste circolano in milioni di copie, i giornali sono dappertutto. Nella nostra epoca un fattore accanto alla stufa nel negozio del suo villaggio ha la testa stracolma di parole altrui. I giornali e le riviste l'hanno riempita. Gran parte della vecchia e rozza ignoranza che era, al contempo, una sorta di bellissima innocenza infantile, se n'è andata per sempre. Il fattore vicino alla stufa è fratello degli uomini delle altre città, e se lo si ascolta, lo si sentirà parlare in quel modo così vuoto e insensato, come parlano i migliori uomini delle città tra noi.




La mente del giovane veniva portata via dalla sua crescente passione per i sogni. Nessuno, guardandolo, avrebbe mai pensato che fosse particolarmente in gamba.

mercoledì 2 maggio 2018

Vacanze primaverili






Giovedì arrivo a Victoria Station, MyFriend è già lì che mi aspetta, prendiamo la tube fino a Dalston Kingston dove abita, metto giù lo zaino e andiamo a mangiare un super hamburger in un locale dove c'è una promo strana sulle birre tipo paghi uno e mezzo bevi due. Prendiamo un otre di quelli da rum pieno di birra ambrata e un altro di Pale Ale, son due litri e mezzo di birra. Esco già sbronzo, lì vicino che un localino che a piano terra sembra uno schifo, al primo piano sei nel 1920: tappeti, vasi enormi, specchi con cornici dorate, divani pomposi, sofà, tavolini finto-antichi, musica jazz.

 Beviamo uno scotch e torniamo a casa. Conosco Desmond, il coinquilino londinese-giamaicano di MyFriend, e non capisco nulla di quello che dice.




Venerdì paura. Alle nove e mezza siamo fuori casa, passiamo dal mercatino caraibico in Dalston,

spendo 35 sterline per l'abbonamento settimanale della tube, passiamo per Tower Bridge, poi Borough Market dove assaggio polpette, salsicce, formaggi e mi commuovo alla vista di tutto quel cibo magnifico. Passeggiamo ancora, birretta in un pub famoso perchè ci andava Dickens, poi tube fino a Camden town: il mercato è enorme e labirintico.

Bello quanto vuoi ma c'è veramente troppa gente, mangio un hamburger accettabile, bevo un caffè etiope superbuono, poi ci facciamo una birretta

e fuggiamo a Shoreditch: Quartiere nero, stupendo, pieno di graffiti dovunque. Passiamo anche in un giardino dove vive una comunità di hippie: ci sono costruzioni di legno e materiali di riciclo, grandi vasi che fungono da orticelli per la comunità, e sparsi in giro un sacco di gruppi di giovani che chiacchierano e fumano cannoni. Usciti da qui si ripasseggia finchè una tizia vestita da hostess ci invita in un negozio ad assaggiare pinot nero di Portland (Oregon) prootto da lei. E' il vino più buono che berrò in questa vacanza.

  Si torna a passeggio, puntata veloce ad Old Spitalfields poi si torna a casa a prepararsi per la serata. Usciamo con Des, entriamo in un posto dove c'è un gruppo jazz carina ma bisogna per forza cenare e noi siamo sazi, quindi ci spostiamo in un baretto orribile con la musica altissima strapieno di gente; odio questi posti, andiamo via! Ci raggiunge Astrid e si va in un terzo locale più tranquillo, musica soft, vino mediocre. Astrid parla benissimo e lentamente. Finalmente inizio a cavarmela con l'accento di Des, ci parlo per ore e mi butta via dal ridere. All'una torniamo a casa




Sabato MyFriend lavora, me ne vado in giro da solo. Mattinata a Portobello Road dove nelle bancarelle del cibo sono rappresentate almeno 40 etnie diverse: Empanadas argentine, paelle spagnola, polpette afghane, salsicce tedesche, ravioli italiani, cous cous, fritti, roba mediorientale, africana, cinese, thai, viet, romena, russa, americana. Commovente.
Ma il mercato è terribile, troppa cazzo di gente, italiani chiassosi dappertutto. Mangio qualcosa, bevo una birra e scappo via, passeggio per Nothing Hill poi Tube fino a Piccadilly Circus, di nuovo a passeggio, Covent Garden, Leicester Square, mi sdraio un pò sull ebra del Lincoln Inn's Fields

poi riprendo la tube e vado al bar dove lavora MyFirend. Lui fa il parrucchiere e ha un soppalco dove sta acconciando una ragazza. Sto a piano terra a bere Gin Tonic ascoltando Funky e mangiando un panino strabuono con Bacon Avocado Rucola e Boh. Quando MyFriend finisce ci facciamo un paio di birre, compro un tempranillo bio in una gastronomia spagnola e torniamo a casa. Per cena ordiniamo indiano. Un sacco di roba: Riso, agnello, anatra, spinaci, pane Nam, salse strane. Ho evitato di ordinare roba piccante ma è tutto comunque fottutamente piccante. Avanziamo metà della roba. Il vino però è buono.

 Ci facciamo una canna, guardiamo un documentario di Attenborough sulla barriera corallina poi crollo esausto.




Domenica sistemiamo un pò casa, in tarda mattinata usciamo, passiamo per il mercato di fiori in Columbia Road dove ci sono anche artisti di strada carini,

 poi Bricklane, bel quartiere, bel mercato, mangio un triangolo arabo fritto pieno d'agnello e piselli, empanadas argentine e roba thai. Poi puntiamo il Tate Modern, ma c'è la maratona di Londra, dobbiamo fare un giro di tipo 40 minuti per evitarla.

Il Tate è bello e provocatorio. Tornati nell'East Side passeggiamo per Hoxton, mangiamo roba greca non chiedermi cosa, so solo che era un panino ripieno proprio buono. Serata in casa, abbiamo il coraggio di mangiare ancora (pizza) e poi andiamo a letto presto.





Lunedì: Broadway market, Lomdon Fields, giretto per Hackney, quartieri pittoreschi, graffiti dappertutto, passeggiata lungo i canali a vedere le houseboat. Pranziamo con delle tapas buone ma molto costose, poi pub, whiskey, pub, whiskey,  Childhood museum, ancora pub, whiskey, pub, negroni, casa , doccia, cena da Astrid. Lei fa la Raclette, Des propone il suo piatto top: Jerk Chicken, noi portiamo affettati, vino e una bozza di Captain Morgan Spicy.

 A cena c'è anche Hector, un loro amico scozzese appena tornato da un "giretto" di un anno tra India Giappone Filippine e Nuova Zelanda. Dopo cena cerchiamo un pub aperto ma non ne troviamo, compriamo una mezza bottiglia di rum in un minimarket e ce la beviamo a casa sparando cazzate. Verso le 2 andiamo a letto sbronzi.

*Des sceso tra noi mortali
per illuminare il nostro cammino



Martedì alle 8 mi sveglio, mi preparo con calma e torno in italia.

 Arrivo nel pome, prendo un gelato con l'Elfa e passiamo un pò di tempo insieme. La serata la passo in casa.




Mercoledì vado col chitarrista alla festa del Sambuco giù nel parco dell'Adige, sfodero le prime infradito della stagione, caldo folle, vino rosso, panini con la mortazza, sbronza colossale, risotto con le ortiche. Ci buttiamo sull'erba e suoniamo un pò.

Alla terza bottiglia di rosso me ne vado, aperitivo al bar coi butei poi torneo di ping pong in taverna.




Giovedì ore 8.45 partenza con Tom e Lyu, alle 15 siamo a Ginevra, alle 18 all'inaugurazione del bar del padre di Lyu, dove mi presentano un sacco di gente, beviamo 4 o 5 bottiglie di Pinot Noir svizzero molto molto buono e qualche shot.

Quando a mezzanotte il bar chiude stiamo un pò lì fuori a chiacchierare e ce ne torniamo a casa con Uber. Gli altri si fanno una canna, io vado dritto a letto. Solly, l'amica di Lyu svizzero-nigeriano strafatta mi parla di colonialismo per un tempo infinito mentre io vorrei dormire.




Venerdì mattina litrate d'acqua, brunch spaziale con brioches dolci e salate, bresaola, una vasca di gorgonzola e taboulè.

Dopo un'ora arriva la madre di Lyu con delle Quiche, ci facciamo anche quelle e torno a letto mezzora devastato dal cibo. Nel pome passeggiata nella città vecchia, vino rosso in un pubbetto, sangria in un bar-barca sul lago, poi torniamo dal padre di Lyu che offre un altro paio di bozze. Iniziano ad arrivare gli amici di Lyu, un padovano un siciliano, un paio di ticinesi, la principessa belga, Ian il tedescoargentino etc.

Altre mille bottiglie di vino, nel frattempo io lancio l'idea del rum, Ian m'accompagna in un minimarket lì vicino, con 22 franchi abbiamo una bozza di captain morgan e la facciamo girare per il tavolo mentre si mangia libanese e kebab. A mezzanotte ci alziamo cotti, Lyu vuole vedere delle tette, le altre femmine sono lanciate, noi maschi accettiamo di buon grado. Si va in uno strip club, Gin Tonic scarso e ballerine con le tette piccole molto belle. Alle 3 usciamo, recuperiamo il siciliano che aveva tentato di accoppiarsi tramite Tinder ma non è rimasto soddisfatto. Nel giardino di Lyu cannetta e ultimo bicchiere di rosso, alle 4 siamo a letto.




Sabato l'idea era di andare a mangiare roba giappo ma ci svegliamo tardi, quindi replichiamo i brunh casalingo superarrogante. Dopo pranzo un'ora di svacco, i due ticinesi se ne vanno, noi passiamo a recuperare una ragazza di Trieste e andiamo a la Jonction dove c'è pieno di ragazzi di tutte le culture che fanno grigliate bevono e fumano canne.

Stiamo sull'erba a bere birra tipo tutto il pome.

Sicilia e Trieste vanno a prendere il treno , noi a casa a fare un risotto zafferano e gorgonzola. Poi a letto presto.




Domenica mattina ultimo brunch in famiglia coi genitori di Lyu e sua nonna che ha 85 anni ma ne dimostra 15 in meno ed è veramente fortissima.

All'una si parte per la stazione. In venti minuti dovremmo essere là. Il treno è alle 40.  C'è traffico. Molto traffico, Un traffico mai visto. Siamo bloccati. La via per la stazione è chiusa. Dio cane c'è l'arrivo del Tour de Romandie. E non c'era scritto sui giornali nè per strada nè da nessuna cazzo di parte. Arriviamo in stazione alle 2, ci dicono che i biglietti non possono essere rimborsati, ne prendiamo 3 per l'indomani mattina. La madre di Lyu si offre di pagarli, accettiamo di buon grado, anche perchè io sono rimasto con 20 euro e i biglietti costano 100 l'uno. Siamo nervosetti quindi si decide di fermarsi in tabaccheria a prendere lda bere. Le tabaccherie ginevrine sono forti. Vendono tabacchi, cibo, birre fresche, attrezzi per fumare, ganja legale e questo in particolare ha anche un angolo per fare i panini. Scorta di birre e via a les Bain de Paquis. Peccato non avere il costume. C'è una giornata bellissima. Stiamo mezzinudi a bere birra sul pontile di fronte al famoso getto d'acqua
poi ci facciamo un vino frizzantino con delle ostriche, passiamo un bel pomeriggio, per cena siamo a casa, crostini acciuga burro e scorza di limone poi cotechino e graten di cardi. Guardiamo una puntata di Black Mirror e via a nanna.




Lunedì alle 4 sono già sveglio, alle 6 partiamo, alle 6 e venti siamo in stazione, alle 7 e 40 sul treno, alle 13.30 a verona, alle 14 nella mia bellissima casa.


martedì 1 maggio 2018

J. Slavin



Le altre non furono così difficili da espellere.Non sto dicendo che secernere ghiande mi piacesse da morire: me ne cadevano per tutta la casa e la mattina mi svegliavo con le mutande piene di frutti. Ma, come qualunque cosa, divenne parte del tran tran quotidiano.

sabato 28 aprile 2018

Lise


Tentativo di trarre una canzone da un personaggio secondario di un libro lunghissimo:






Lise// da I Fratelli Karamazov- Fedor Dostoevskij





Unstable, pale Lise
You look in her eyes and she bursts into nervous laughs
Quickly She’s taken by sudden mad crying
The hands to cover her round big green eyes


(instabile pallida lise
la guardi negli occhi, lei scoppia in risate nervose
ed è subito presa da rabbiosi pianti improvvisi
Le mani a coprire i grandi tondi occhi verdi)


Spoiled fool Lise
She drowns in a swamp of fierce red anger
Because her love it’s so hard that she has fear
Everything disgust her, She just needs your tears


(Viziata pazza Lise
affoga in una palude di rossa rabbia feroce
perchè il suo amore è così forte che ne ha paura
tutto la disgusta, ha solo bisogno delle tue lacrime)


Moody sick Lise
She’s Bitch and she’s proud of it
doesn’t want to be Holy, she wanna hurt you and burn
She who plays with devils, laughs evil, and runs


(lunatica malata Lise
è stronza e orgogliosa di esserlo
non vuole essere santa, lei vuole far male, e bruciare
lei, che gioca coi diavoli, ride malvagia e malata, poi corre.)


She crucifies and tortures you
Eating pineapples
She fall in love with disorder
She needs somebody to murder
Just For feeling different
In her life stuffed of emptiness


(Lei ti crocifigge e tortura
mangiando ananas
s'è innamorata del disordine
ha bisogno di qualcuno da ammazzare
per sentirsi diversa
nella sua vita ripiena di vacuità)